I Metodi Naturali di Regolazione della Fertilità

Sono metodi che basandosi sulla conoscenza dei processi biologici e fisiologici del ciclo femminile, consentono di individuare i ritmi di fertilità della donna attraverso l'osservazione di alcuni segni indicatori del periodo fertile. Questi segni di fertilità riflettono la normale sequenza dei cambiamenti ormonali che caratterizzano il ciclo mestruale.
I Metodi Naturali sono quindi metodi di pianificazione familiare o di ricerca della gravidanza basati sulla conoscenza dei segni della fertilità. Tale conoscenza consente alla coppia di sapere quando astenersi dai rapporti sessuali, qualora desideri evitare una gravidanza, o di scegliere di avere rapporti sessuali nei giorni fertili se desidera, invece, programmare la gravidanza.
Ogni donna puo' imparare i Metodi Naturali poichè sono metodi semplici che non hanno controindicazioni. Possono essere usati da donne con cicli brevi, lunghi o irregolari, e anche in situazioni particolari, come dopo l'uso di contraccettivi orali, durante l'allattamento al seno o durante il periodo che precede la menopausa.
L'uomo puo' impararli attraverso la donna, assumendo con lei la conduzione della vita di coppia. In quanto metodi, essi richiedono all'uomo e alla donna affiatamento e condivisione della responsabilita' per la famiglia. Presuppongono un rapporto di coppia stabile. Il grande beneficio dei Metodi Naturali è quello di non interferire con le funzioni naturali del proprio corpo e di non provocare danni alla integrità fisica e alla salute come invece coi comuni mezzi contraccettivi può accadere.

 

  • Il Sintotermico CAMeN

    Questo Metodo si basa sulla combinazione dei vari segni di fertilità: il muco cervicale, la temperatura basale e le modificazioni della cervice uterina.
    Richiede l'osservazione di tutti questi indicatori e la loro corretta registrazione su un'apposita scheda.
    Attraverso tale scheda giorno per giorno è possibile individuare l'andamento della fertilità attraverso il rilievo del muco, della temperatura e della cervice uterina.
    Essendo diversi i segni che il metodo prende in esame, l'uno aiuta l'interpretazione dell'altro così che la donna può avere a disposizione almeno due segni per identificare l'inizio della fertilità ed almeno due per individuarne la fine.
    Il periodo fertile, secondo questo metodo inizia il giorno della prima comparsa di muco sui genitali esterni. Durante tale giorno sono solitamente ravvisabili anche le prime modificazioni della cervice uterina che diventa più soffice, più alta e l'orifizio un po' più aperto rispetto al giorno precedente di sterilità. Nei giorni successivi sia il muco cervicale sia la cervice uterina subiscono modificazioni graduali fino a raggiungere un quadro di piena fertilità: il muco si presenta particolarmente fluido, trasparente e filante, e la cervice uterina diviene particolarmente soffice, alta in vagina e del tutto aperta. Il giorno in cui sia il muco che la cervice presentano queste caratteristiche di massima fertilità, viene considerato il giorno del picco dei sintomi, ossia il giorno di massima fertilità, quello più prossimo all'ovulazione.
    La temperatura basale misurata dalla donna ogni giorno presenta, fino al giorno del picco degli altri due segni, un andamento basso. È subito dopo il giorno del picco che solitamente si innalza di almeno un decimo di grado e rimane alta fino al giorno in cui compare la mestruazione successiva. Dopo tre giorni di temperatura alta, successivi al giorno del picco degli altri sintomi, si considera terminato il periodo fertile. Individuato l'inizio e la fine del periodo fertile attraverso l'interpretazione combinata dei segni e sintomi di fertilità, la coppia che desidera una gravidanza sa che deve privilegiare i giorni di massima fertilità per facilitare il concepimento. La coppia invece che desidera evitare o rinviare una gravidanza sa che in tale periodo deve astenersi dai rapporti sessuali.

  • Il Billings

    Questo Metodo si basa esclusivamente sulla rilevazione quotidiana di uno dei sintomi fondamentali della fertilità femminile: il muco cervicale prodotto dal collo dell'utero.
    La donna puà riconoscere con facilità la presenza e i cambiamenti del muco cervicale non solo mediante una semplice rilevazione visiva, ma anche e soprattutto attraverso delle caratteristiche sensazioni prodotte dal muco stesso a livello vulvare.
    Nella prima parte del ciclo la sterilità è determinata dal Quadro Non Fertile di Base (Q.N.F.B.), ossia situazione di non fertilità riconosciuta attraverso una manifestazione di caratteristiche, relative alla sensazione e al muco, specifiche e peculiari per ogni singola donna. È la donna stessa che deve imparare a riconoscere tale quadro con l'aiuto di una insegnante del Metodo diplomata.
    Dalla prima variazione del Q.N.F.B. inizia la fase fertile che si protrae fino al terzo giorno completo dopo il picco del sintomo del muco (per "picco" si intende l'ultimo giorno in cui il sintomo del muco si manifesta anche con una sola caratteristica di alta fertilità: sensazione di bagnato/lubrificato, trasparenza, filanza preceduto da una crescita e da sviluppo regolare del sintomo stesso).
    Dal quarto giorno dopo il picco, inizia la sterilità post-ovulatoria che si protrae fino alla mestruazione successiva.
    Riconoscere l'andamento del sintomo del muco è molto semplice: basta osservare e registrare quotidianamente le osservazioni fatte nel corso della giornata su apposita scheda.
    Il Metodo Billings consentendo l'identificazione positiva della infertilità preovulatoria si rivela di particolare utilità in tutte le situazioni in cui l'ovulazione si verifica con molto ritardo o manca del tutto. Inoltre evidenziando il giorno di massima fertilità del ciclo, può essere di grande aiuto anche per le coppie che ricercano la gravidanza.